domenica 28 ottobre 2007
La favola del piccolo sarto
C'era una volta un piccolo sarto che cuciva molto e molto bene con la sua macchina da cucire. Le altre macchine del quartiere lo prendevano in giro e gli dicevano :" Frocio, solo le vecchie fanno le sarte!". Allora il piccolo sarto cucì la bocca a tutti quelli che lo prendevano in giro e oggi non possiamo sapere come andò a finire la storia perchè nessuno potè raccontarla.
ALTROVE
Andiamo via creatura mia,
via verso l'altrove.
Lì ci sono giorni sempre miti
e campi sempre belli.
La luna che splende su chi
là vaga conento e libero
ha intessuto la sua luce con le tenebre
dell'immortalità.
Lì si incominciano a vedere le cose,
le favole narrate sono dolci come quelle non raccontte,
là le canzoni reali-sognate sono cantate
da labbra che si possono contemplare.
Il tempo lì è un momento di allegria,
la vita una sete soddisfatta,
l'amore come quello di un bacio
quando quel bacio è il primo.
Non abbiamo bisogno di una nave, creatura mia,
ma delle nostre speranze finchè saranno ancora belle,
non di rematori, ma di sfrenate fantasie.
Oh, andiam a cercar l'altrove.
via verso l'altrove.
Lì ci sono giorni sempre miti
e campi sempre belli.
La luna che splende su chi
là vaga conento e libero
ha intessuto la sua luce con le tenebre
dell'immortalità.
Lì si incominciano a vedere le cose,
le favole narrate sono dolci come quelle non raccontte,
là le canzoni reali-sognate sono cantate
da labbra che si possono contemplare.
Il tempo lì è un momento di allegria,
la vita una sete soddisfatta,
l'amore come quello di un bacio
quando quel bacio è il primo.
Non abbiamo bisogno di una nave, creatura mia,
ma delle nostre speranze finchè saranno ancora belle,
non di rematori, ma di sfrenate fantasie.
Oh, andiam a cercar l'altrove.
Iscriviti a:
Post (Atom)